Leonardo Da Vinci
Dimensioni: 35 x 50 cm.
Fogli: 291
Pagine: 582
Lingua: Italiano
Rilegatura: Realizzato a mano. Pelle incisa in oro su tavola di legno.
Tema principale: Filologia.
Commenti: Carta speciale “Dali” di Poliedra. Apparato critico e sistema di edizione “La Chiave di lettura”: riferimenti numerati su carta trasparente, che rimandano agli elementi chiave dei disegni e delle lettere originali di Leonardo, consentono di studiare la sua opera e di commentare questi punti in note separate. 130 disegni in facsimile.
Questi Codici trattano argomenti diversi, ma rappresentano probabilmente gli estremi più evidenti della multiforme sete di conoscenza di Leonardo.
Il Codice Trivulziano e il Codice “sul volo degli uccelli” sono ora raccolti in un unico volume. Quando in Italia si iniziò a pubblicare integralmente i manoscritti di Leonardo, questi Codici furono i primi ad essere stampati in facsimile. Fino ad allora, gli studiosi avevano preferito ordinarli per argomento e decontestualizzare il materiale specifico per creare pubblicazioni dall’apparente omogeneità di contenuto, come ad esempio il Trattato sulla pittura.
Codice sul volo degli uccelli:
Questo Codice è conservato nella Biblioteca Reale di Torino ed è composto da 17 pagine (21×15 cm), a differenza delle 18 pagine che si possono datare approssimativamente al 1505.
Leonardo fece del “volo degli uccelli” la base del suo approccio meccanico e studiò la funzione dell’ala, la resistenza dell’aria, i venti e le correnti.
Il Codice sul volo degli uccelli fu scritto da Leonardo nel 1505 e i complessi e fantastici eventi sono narrati da Giovanni Piomati ed Enrico Carusi nelle pagine che precedono la riproduzione delle tavole. Si tratta essenzialmente di un trattato che tratta dell’osservazione del volo degli uccelli come mezzo per realizzare il volo umano; volare era uno dei più grandi sogni dell’uomo antico. L’edizione che abbiamo pubblicato, grazie al mecenate russo Teodoro Sabachnikoff, utilizza la trascrizione critica di Giovanni Piumati. L’opera, stampata nel 1893 a Parigi, è straordinaria per la grande cura del testo e per la qualità delle riproduzioni. I “fogli mancanti” sono ora riuniti al manoscritto originale nella Biblioteca Reale di Torino e sono stati trascritti da Enrico Carusi, autore della voce di Leonardo da Vinci nell’Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani.
Codice Trivulziano:
Dalla seconda metà del XVIII secolo, il Codice Trivulziano è conservato nella Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco di Milano. È composto da un manoscritto di 55 carte (20,5 x 14 cm), ma originariamente era composto da 62 carte.
Il codice contiene diverse pagine dedicate agli studi di Leonardo sull’architettura militare e religiosa, nonché ai suoi studi autodidatti volti a perfezionare la sua formazione letteraria.
Questo codice fu redatto da Leonardo tra il 1485 e il 1490. È unico rispetto agli altri codici di Leonardo e presenta una peculiarità: 51 tabelle, più della metà delle 94 tabelle riproducibili, sono composte da elenchi di latinismi. Spesso, ma non sempre, è riportata anche la media di queste parole, trascritta da Leonardo dai libri che stava leggendo. Leonardo annotò la media di alcune parole anche in altri manoscritti, ad esempio nel Codex Atlanticus. Solo nel Codex Trivulzianus questa attività sembra costituire un programma e alcuni studiosi, in particolare Giovi, hanno ipotizzato che Leonardo avesse concepito una sorta di vocabolario italiano volgare.
Sono presenti anche altre pagine con schizzi che sviluppano temi di ingegneria militare e architettura, soprattutto studi per il rivestimento della Cupola di Milano. La nostra edizione è di grande prestigio ed è stata stampata a Milano nel 1891.
Tiratura limitata
Proprietario e luogo di conservazione: Collezione Privata
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